Soulsville

Questo è lo spazio virtuale dedicato ala gruppo musicale Ternano dei Soulsville

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#1 19-05-2006 11:57

Sandrino
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La Nascita dei Soulsville

16 Giugno 1996. Ufficialmente. ma l'idea già girava nella mia testa da quando facevo il buzing e suonavo solo l'imboccatura e non la tromba perchè pesava troppo e mi stancavano "i bracci" (beh, avevo 10 anni che volete).

La soul music mi sconfinferava già sui 13-14: mio zio aveva un cd preso in edicola e mi piaceva The dock of the Bay perchè l'avevo già sentita sulla pubblicità della Seat Ibiza....

(continua!)

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#2 25-05-2006 08:07

Sandrino
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Re: La Nascita dei Soulsville

...Ma l'evento che ha definitivamente dato il via alla storia che tutti conosciamo è stato il SAGGIO DI TROMBA DI SECONDO ANNO: un autentico disastro.

Il mio prof (Andrea Di Mario) disse a mia madre: "non è che non è bravo (si disse così), è che dovrebbe suonare un pò di più senza sordina... che ne sò, suonare in una banda no?"

Non essendoci la banda di Terni, ne essendoci la possibilità di suonare con gruppi e gruppetti di più adulti (avrebbero snobbato sicuramente una trombetta di 15 anni) decisi che "chi vuole il pane se lo affetti".hmm

Grandi entusiasmi intorno a me: << Papà, se mettessi su un gruppo di ragazzi come me per suonare il Ritmenblùs?>>

<<Come no, se ci riesci...>> Scetticismo adulto? Fate voi.

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#3 25-05-2006 08:22

Sandrino
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Re: La Nascita dei Soulsville

VISIONE DEL FILM "THE COMMITMENTS DI ALAN PARKER" su proposta di Valentina, mia sorella, che ancora si pente di averlo fatto. "Tu sei psicolabile" è stato il suo commento dopo qualche anno.

Il film mi ha dato tutte le conoscenze di management necessarie... ma qui la storia si unisce a quella di quasi tutte le soul band d'italia. NB Prima ho visto i commitments e poi i blues brother... che incoscenza.

LA CORRIDA ALLA FESTA DELLE TRE SPIGHE (PRESSO LA CHIESA DI SAINT JOSEPH WORKER) meglio nota come la chiesa di San Giuseppe a Cospea.

Alessandro Nuvoloni impegnatissimo in una grande performance alla chitarra acustica e coro di "Tex", storico brano dei litfiba. Vi risparmio i nomi degli altri partecipanti all'opera, primo perchè non me li ricordo, secondo perchè stanno cercando di rimuovere dalla mente la faccenda.
Va bè, è stato un divertimento...

Finita la performance, mi accosto allo stand giochi della festa, a rendere saluti ed amicizie ai miei grandi amici di q.re San Giovanni BASSO (Saint John Downer), in esodo verso il mio quartiere (NB con quelli di San Giovanni ALTO non c'erano ancora contatti... erano lontani anni luce).

ALESSIO NON SAPEVA CHE IO SAPESSI SUONARE LA CHITARRA, mi confessò dopo aver fatto due Flash a Speranza Roberto a biliardino (con relative imprecazioni non adatte al contesto ecclesiastico...) e MI RIVELO' CHE GLI PIACEVA MOLTISSIMO CANTARE.

<<Che canti?>>

<< I Queen ... De Gregori...>>

<< Io vorrei fare un gruppo di Soul music...>>

<< Beh, io canto tutto....
...

Ma li queen non se potrebbero fa?>>

<<No Alè, sono complicati...>>

<< Bè li semplificamo>>

<< Vabbè Alè, me cerco una cantante>>

<<Nonnò, vebbè, famo il ritmenblùs>>


(continua)

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#4 26-05-2006 15:34

Sandrino
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Re: La Nascita dei Soulsville

LA PERFORMANCE DI "TEX" RIUSCI' A CENTRARE I CUORI DEL PUBBLICO E A FARMI TRIONFARE? MA NATURALMENTE NO (ringraziando il cielo).

A trionfare fu il gruppo parrocchiale organizzato dai giovani autoctoni per l'occasione... Tra i quali, spiccavano per abilità Ciccio Meterazzi, Mirko Brizzi e le cantanti, Silvia e Roberta. Anche Amedeo il bassista, è stato contattato, ma non sò perchè non se la sentiva... AMEDE' QUANNO SE DICE LA FORTUNA!!!


tralasciando come sono state arpionate nel gruppo Silvia e Roberta, ben più singolari sono stati gli approvvigionamenti di Chitarra e Batteria.

(continua...)

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#5 29-05-2006 09:11

Sandrino
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Re: La Nascita dei Soulsville

AUDIZIONE DI ALESSIO A CASA DI SANDRINO

Appuntamento alle 10,30 a casa di Sandrino (cioè me). In perfetto orario, Alessio si presenta alle 11,45 (già sintomatico di una spiccata attitudine alla soul music!).

La prova consiste nell'esibizione di una guitarplusvoice version di qualcosa, anche la società dei magnaccioni sarebbe andata bene. Avevo già provato con Alessio alla festa, in un posto dove la fisarmonica con overdrive che si stava esibendo non potesse distoglierci dal momento, ma ahimè non è che avessimo concluso granchè: "Crazy a Little Thing Called Love" almeno sette volte, più una versione di "Generale" che è durata poco perchè sapevo solo che cominciava in la (vabbè... non la sapevo).

Così, dopo un ristoratore bicchiere di cocacola, optammo per un brano del recente Miserere di Zucchero: IT'S ALL RIGHT (LA PROMESSA), che Ale fece finta di non aver sentito mai...

Testo in mano. Chitarra imbracciata. Perchè non suoniamo?

<<Ti potresti girare con la faccia dall'altra parte?>>
<<Perchè Alè?>>
<<Mi Vergogno!>>


...


Comunque, ho avuto tempo per "vedere" Alessio cantare, ma già potendolo solo ascoltare mi resi conto che (come direbbe Roddy Doyle) "c'èra soul", soprattutto quando poi decidemmo di provare Sweet Home Chicago.

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#6 06-06-2006 09:46

Sandrino
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Re: La Nascita dei Soulsville

CICCIO METERAZZI WAS HERE

Lo sapevate che anche il 25 passa per cospea?Ebbene si, era l'autobus preferito di Riccardo Meterazzi nella sua (breve) esperienza di vita senza mezzo locomotivo a quattro ruote personale (ben presto arrivò la Lancia Y blu... che macchina!)... Fondamentalmente fa lo stesso giro dei normali bus di linea urbani, ma ha le poltroncine e l'aria condizionata...Visto mai.

Avevo già notato la versatilità di Ciccio durante la festona di cui si rimanda ai post precedenti... stupenda la sua Yamaha pacifica color legno naturale e grintoso il suo Peavey da molti più watt RMS di quanto volevano farci credere. Dopo i primi anni di appassionato studio, i molti impegni scolastici e post scolastici stavano per portarlo via dalla chitarra (come probabilmente stanno ancora tentando di fare...Ciccio non farti fregare)... Quando una mattina, di ritorno dallo Scientific School called Galilèiou Galileji Ciccio si imbarcò nel 25 senza essere l'unico musicista dentro al bus... Lo stavo aspettendo!!!
Iniziai a tempestarlo delle solite: "la sala prove a un tiro di schioppo da casa", "il sabato pomeriggio presto che tanto che ti metti a fare a quell'ora... ","Tranquillo i brani sono semplici e poi ti faccio le parti e se ti serve una mano sono sempre a disposizione e poi nel soul non si fanno i soli..."

Non ci vuole molto a convincere una persona che dentro di sè vuole farsi convincere!!

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#7 09-06-2006 17:09

Sandrino
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Re: La Nascita dei Soulsville

MIRKO BRIZZI WAS HERE

Dopo averlo visto suonare con il gruppo vittorioso alla corrida di Saint Joseph Worker, mi ricordai di averlo ascoltato parlare con Cristiano (l'executive manager del Music Store of Terni called Casagrande (si legge "Casaguàndei", è in inglese!!mad) commentare con entusiasmo l'ultimo lavoro di Sting dell'epoca, Ten Summoners Tales, che avevo anch'io, asserendo che passava le sue ore di studio a rieseguirne i brani con la batteria. Ho pensato: dato che i brani scritti da Sting sono molto complessi, sicuramente è un buongustaio del drumming di un certo livello, sto ragazzo. Ma lì per lì non mi era passato pr la testa di attaccare bottone, e lasciai correre.

<<Ci vorrebbe lui come batterista>> dissi a Alessio ascoltandolo alla festa
<< Chi Mirko? Io lo conosco bene... Sta sempre lì da Snoopy! (leggasi "at Snoopy Pizza's, nota pizzeria di Saint John Downer)... Ma non ti ci verrà mai!!... suona già con gli ZR... non verrebbe mai!>>
<< E vabbè, ce provamo, mica ce se magna, alle più brutte ce dice che non pò venì perchè c'ha da sonà co li ZR>> replicai candidamente allo scettico Alessio. Stabilimmo che un giorno sarei andato nel mitico ritrovo (at Snoopy's) e se lo incontravamo, c'avremmo parlato. 

E pensare che fu proprio l'astuto Alessio a far si che io e Mirko potessimo parlare. E lo fece il più presto possibile. Esattamente alle ore 14 del pomeriggio del 18 (cioè il giorno dopo aver provato a casa mia e due giorni dopo aver parlato di gruppo insieme).

Il citofono ringhiò: <<Poi scenne un attimo Alessà? Ce sta Mirko che te deve parlà!>>

<< Come me deve parlà!?>>
<< M'ha detto che te deve parlà, che ne sò io>>

Quando scesi, Mirko mi aspettava appoggiato al cofano della sua fiammante ford nera.

<<Cioè: Com'è 'sta storia che vai dicenno che suono co te??>> mi disse tagliando corto, e visibilmente contrariato.
<<Ma ... Io non ho mai detto una cosa del genere ... E' solo che ti ho sentito suonare alla festa e ho detto ad Alessio che ti avrei voluto parlare del gruppo di ritmenblùs che voglio mettere su... tutto qui>>

<< Cioè: io non posso A-SSO-LU-TA-MEN-TE prendeme altri impegni! C'ho già gli ZR, più c'ho l'orchestra a Stroncone... sto già incasinatissimo>> mi disse meno scuro in volto, tranquillizzato dal fatto che era solo un equivoco.

Una nota la merita l'ultima affermazione di Mirko, "sto incasinatissimo":fu la prima volta che lo sentii dire questa frase, che poi riascoltai migliaia di altre volte... cioè tutte le volte che stabilivamo una prova col gruppo e lui non ci poteva venire! Vabbè, riprendiamo col raccontino.

Il pasticciaccio brutto inventato da Alessio (magistralmente direi) riuscì nel suo intento di parlare a Mirko dell'idea: decise alla fine di tentare. In fondo, suonare con quelli di Stroncone non è che lo entusiasmasse tanto, anzi, a dire la verità se ci fosse stata un'alternativa SERIA li avrebbe trombati subito, quelli. Poi, non era male l'idea di suonare un genere diverso dal rock e dal Metal. Ma davvero gli arrangiamenti li farà tu' padre? E quindi...cioè... c'avrò la parte pure io, per la batteria? A queste ultime due affermazioni, Mirko non poteva dire di no.

Così andò che uno dei batteristi più "precisi" di Terni entrò dentro una band che di lì a poco si sarebbe chiamata I GIOSPEA, avrebbe provato lo stesso brano per otto mesi prima di sfasciarsi (nella sua versione unopuntozzèro), perso in quell'occasione anche l'esperto arrangiatore e ripiegato su di uno di 16 anni appena compiuti (giovine, si, ma di talento eh!tongue). E lui che era convinto che sarebbe entrato a far parte di una big band seria!

Nonostante ciò, il caro vecchio rimase con noi per quattro anni, fino al 2000, aiutandomi davvero molto a creare il gruppo (e spesso credendoci anche più di me, che ci saremmo riusciti). E dopo il duemila? Beh, ragazzi, l'alternativa ai Giospea/Blues Willis/Soulsville è stata un gruppo autoctono di San Giovanni BASSO: I Buzz/UTO, che in breve si sono tolti col loro sound originale, davvero un bel pò di soddisfazioni. Aò, c'ha mollato per andare ad Arezzo Wave, mica per annà a Montecastrilli eh?!big_smile

Ultima modifica di Sandrino (09-06-2006 17:21)

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#8 16-06-2006 10:55

Sandrino
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Re: La Nascita dei Soulsville

ANNO PRIMO A.M. (avanti Mauro)

Maurone è capitato in un momento di grossa "stanca" della band (uno dei tanti).
Non è stato infatti nè il primo nè l'unico bassista della band e vi confesso, ne sono successe di cose prima altrochè!
Per prima cosa, i suoi predecessori: Matteo Alessandrini, conosciuto all'ortorio e reclutato al volo, mai stato entusiasta del genere, si convertirà presto al grunge (beh, ragazzi, gli anni novanta); un certo Angelo, bravino con il basso, per un attimo ci aveva dato impressione che ce l'avremmo potuta fare... Mollò la banda alla prima prova, perchè doveva andare ad incidere un disco (e noi "ooooohhhhh.... Un diiiiscooooo!!!!"... Peccato che a febbraio lo rivedemmo suonare il clarinetto con la banda di San Gemini...vabè); infine Antonio V. conosciuto all'itis grazie a Sergio, nostro tastierista all'epoca (e sempre meu gombagnu de sgòla)... Quante ne ha sparate quello!!! Da lezioni di slap (mai prese) a studi di Walkin' Bass (mai fatti) fino alle pessime condizioni del babbo (mai stato meglio)... Però, con il nostro Antonio "Cacciaballe", siamo riusciti a suonare un bel pò. Infatti, abbiamo provato per otto mesi Mustang Sally, partecipato a un meeting di Churchin'Group (vabbè di gruppetti parrocchiali) con il nome I GIOSPEA, coniato per l'occasione da Padre Antonio, esibendo una versione soul di White Cristmas... e poi, anche Antonio ci ha salutato. La causa? MA L'AMORE NATURALMENTE, QUESTO FOLLE SENTIMENTO ecc ecc.

Fu antonio che, IN UNO DEI SOLITI POMERIGGI dentro la Play-House called "The Pink Panther" in Galvani str., ci presentò la nostra PRIMA VERA SOUL SISTA: CINZIA. Occhi verdi, fisìc du rol, vocetta intonata. peccato per le strane amicizie inventate che aveva...va bè.
Cinzia fu la prima cantante ad essere considerata tale dentro al gruppo: le altre precedentemente reclutate non si presentavano mai alle prove, destando malcontenti tra la band. Cinzia non cantò un granchè dentro al gruppo, però almeno veniva alle prove, attendendo che si provasse un suo brano. NB La pazienza ZEN ha caratterizzato i caratteri di tutte le cantanti. Gioco Forza.
Fu Inevitabile che la "morona" facesse venire le palpitazioni a molti nella band, primo fra tutti il suo bassista/talent scout: Antonio, appunto. Lui cercava di farle scoprire il suo fascino discreto durante le prove e... intanto... Cinzia usciva con Alessio (prima) e Mirko (poi). Hai capito i due???!!!winktonguelol
A questa onta, Antonio non potè resistere: come biasimarlo?Ben presto boicottò "tutt' quest' scmaialèccio" e inizio a non venir più alle prove, portandosi via tutta la coalizione gabbellettese della band: Giorgio e Sergio, le due tastiere.
Fu questo evento di cuori e passioni a travolgere sul nascere la band chiamata I GIOSPEA,  che decise li per lì di chiudere su baracca e burattini.
Disperati gli altri: Alessio, Mirko e Ciccio non ci stavano proprio. Secondo Mirko (cioè) non si poteva buttare via quell'esperienza. Giuliano, il nostro Sax, disse lapidario: "Se rifate qualcosa fatemi sapere, io ci sto."Fu un gesto di grande fidelizzazione verso il gruppo... Ma a quei tempi Giuliano non aveva ancora scoperto quanto affascinante potesse essere il "pianeta Venere", che presto gli fece cambiare prospettiva sulla Musica, sulla Vita, su tutto.

Anche mi padre: "da adesso in poi te diverti tu a fa l'arrangiamenti, io penso ali gruppi mia" (che caro).
Fui solo? Abbandonato? MAI! Avevo un grande cantante, un eccellente batterista, un fedele chitarrista. Che altro volevo? RICOMINCIAMMO.

Ultima modifica di Sandrino (03-05-2007 10:37)

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#9 16-06-2006 13:39

Sandrino
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Re: La Nascita dei Soulsville

RICOMINCIARE E' SOLO UN VERBO ALL'INFINITO. (e per quanto riguarda i Soulsville, infinito è proprio l'espressione giusta...)

Infatti i problemi c'erano e occorreva guardarsi bene in faccia per affrontarli. Secondo Mirko (CIOE'!) NON POTEVAMO/DOVEVAMO essere solo un gruppo di Ritmenblùs, anche di pop. Cioè, la gente accenne la radio e mica sente Wilson Pickett. E poi, dicendo ai musicisti che avremmo fatto musica pop (anche) li avremmo più facilmente attratti nelle grinfie della band senza nome (GIOSPEA ERA STATO DEFINITIVAMENTE ARCHIVIATO: restavano proposte da valutare, come i "PORCO i?§!!°##, I BRUTTI FIGLI #####!!! O I MANNAGGIA LA  ####...).

Poi occorreva recuperare le due tastiere: risolsi presto. Prima tastiera Alessandra Tellini (la sorella di un ennesimo meu amigu de sgòla)... Altra Chitarra: Paoletto Amici (altro meu amigu ecc ecc) che non venne mai (rivalutammo molto Ciccio, sempre affidabbile!) e optammo per un'altra tastiera (ci servivano, se dovevamo fare pop!!): Andrea Rapaccini (ennesimo meu amigu... si trasformerà presto da fedele scudiero a terribbile incubo sovversivo dei poteri prestabiliti! Qualcuno si ricorderà la famosa mia frase: "Frà Cazzètto a Chi???mad"... ma ne parleremo più avanti).
Voce Femminile: Barbara Rapaccini! (la sorella del sovversivo!)... Cinzia era stata allontanata a causa delle sue amicizie immaginarie... hmm mamma mia che paura.
Restava il basso (correva l'anno 1 A.M., ricordate!): vari tentativi, come sempre, per questo importante strumento. Prima un certo Carlo, signore di mezza età appagato dalla sua posizione ormai consolidata, si presento alle Audition presso il Social Centre called Saint Efèibou in Saint Valentine Block, con la sua BMW fiammante e con COSA RESTERA' DEGLI ANNI OTTANTA eseguita alla perfezione. A noi era piaciuto, eravamo noi che non eravamo piaciuti a lui.
Poi fu la volta di Andrè ora più che mai felice bassista dei FRAB (che saluto!smile)... Senza il suo gruppo, a quei tempi sciolto, gli era passata proprio la voglia di suonare: solo moto e ragazze (beh, mica male come alternative.)
Poi fu la volta di un ragazzo, mai conosciuto, anzi meglio, conosciuto per telefono.

<<Pronto?>>
<< Ciao, sei Francesco?>>
<<Si, chi è?>>
<<Mi chiamo Alessandro, ho un gruppo di Ritmenblùs e mi manca un bassista... so che tu suoni...>>
<<No... guarda... si, suono ma... SONO UN PURISTA DEI MEGADETH... E POI HO SCOUT!>>
<<neutral ... ah .. bè ... sad allora niente.. scusa eh.>>
<<Ciao mi spiace>> CLICK!

Adesso capite che intendevo quando dicevo che Mauro ha tirato su le sorti di un gruppo in fase "di stanca"??

Poi arrivò lui.

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#10 20-06-2006 11:48

Riccardone
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Re: La Nascita dei Soulsville

Ma come cavolo fai a scrive ste cose ???
Me so pisciato sotto !!!
Mi sa che, come dice tua sorella, "sei psicolabile" !!!!
Però te vojo bene lo stesso tesoro


--
Se la vita non ti sorride, sorridi tu alla vita!

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#11 23-06-2006 10:15

Sandrino
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Re: La Nascita dei Soulsville

MAURO ANTONELLI WAS HERE

nel 1997 assistevo blandamente all'ennesima occupazione/autogestione del Technical and Industrial Institute called Louènzou AlljevY: le motivazioni, pertinenti. I RISCALDAMENTI e qualcos'altro... bo. hmm

Mentre andiamo al palazzetto/palestrona come un esercito ad ascoltare le direttive dei nostri leaders politici, mi accosto ad un meu amigu de sgòla (uno dei tantissimi, avrete ormai capito:P) Leonardo, con un curioso database di carta in mano. In esso figuravano tastieristi, chitarristi, batteristi e... un bassista.

<<Leonà, che sarebbero tutti sti nomi?>>
<<Mah, so' ragazzi che vorrebbero suonare ma non trovano u gruppo>>
<<Un'agenzia matrimoniale per musicisti??!!lol>>
(mi guardò risentito)
<<No senti ce l'hai un bassista?>>
<<C'ho Mauro... tiè (mi appalesò il numero di telefono)>>
...

<<Ma se andate a suonare voglio una percentuale sugli ingaggi!>>
<<Certo come no (tanto pensavo: il 70% di niente E' SEMPRE NIENTE!)>>
N.B. Invece il signorino cavillosissimo ad una delle nostre prime performance con la formazione duepuntozzero (presso il Social Centre called Icaro the Fly-man) venne a ritirare il suo "pizzo" tipo ventimila lire... Dopo lo invitammo a non esagerare col business e non si fece più vedere
<< La maggior parte dei gruppi si scioglie dopo la prima serata dal vivo!>> disse Leonardo.
<< Ma quali ca22odi gruppi frequenta sto panzone?>> pensai io, grattandomi.

La telefonata a Mauro fu simile a quella fatta al purista scout dei megadeth: ormai, sapevo quello che si doveva dire ad un bassista. Al mio pacchetto offerta, però, Mauro diede risposte più che incitanti. Non adorava suonare Rock, A LUI PIACEVA TUTTA LA MUSICA; conosceva il soul: il padre aveva un pò di dischi. Adorava Sting (fu questo che mi convinse). Non era sicuro di farcela (non era proprio sicuro di sè a quei tempi, ma si sciolse subito, il ragazzone) ma ce l'avrebbe messa tutta.

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#12 23-06-2006 10:34

Sandrino
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Re: La Nascita dei Soulsville

MAURO ERA PROPRIO QUELLO CHE STAVAMO CERCANDO!big_smile

Appuntamento davanti al Commercial Centre called "The Planet", at Cospea Block, ovviamente, sabato pomeriggio. Formazione ridotta (intanto, le tastiere si erano prese una pausa di riflessione, mentre Giuliano si accingeva a scoprire lo straordinario mondo ferormònico di Venere): Mirko, io, Alessio, Ciccio -  praticamente la cupola dei soulsville (che ancora si chiamavano provvisoriamente i "porco **###!!").
Da lì, ci saremmo diretti alla sala prove dell'ormai a voi noto Saint Efèbou. A qualche santo occorreva proprio raccomandarsi, per suonare.

Mauro arrivò accompagnato dal babbo, e si beccò subito l'appellativo di "Maurone". Davvero un gigante (buono, per fortuna).

Quattro chiacchiere, a conferma di quanto ci si era detti per telefono: aprì la custodia del suo Gherson Electric Bass (che poi per tutti diverrà "gerzomìna") ed uscì un bel ragnòne. Si quelli che fanno le ragnatele e non sono spiderman. Imbarazzo da parte di mauro (che si capisce che è un pò che non suono?). Lo tolsi subito dall'imbarazzo dicendogli che "dalla custodia della mia tromba una volta era uscita una Mantide Religiosa delle Amazzoni, chissà ste bestie dove vanno a ficcarsi, eh."

Oltre al ragno mi fece notare un libro con delle partiture di Sting e Dei Police, che aveva provato molte volte a suonare (ma spesso la difficoltà lo sopraffaceva); però Maurone non si smentì, ed appena arrivati alla stanza, attaccammo "All This Time", tanto per scaldarsi: non venne appresso a lui nessuno, solo Mirko. Però, cavolo, come pistàva il ragazzo!!!
Riuscimmo a provare qualche pezzettino di In the Midnight Hour con una modalità di arrangiamento consolidata: Alessio biascicava parole inventate, Riccardo e Maurone prima vedevano cosa dovevano fare e poi lo facevano (nb, dette una volta le cose, basta: che professionisti!), Mirko sapeva cosa fare così, inconsapevolmente.
Fu una gran bella prova, una delle migliori di tutto il "periodo di stanca", che culminò con un bel giro in centro del quartetto antonelli/meterazzi/nulli/nuvoloni (a bordo della lancia Y azzurra del mecenate Riccardo, finalmente giunta tra noi!Addio 25, definitivamente)  e poi "oh, che ne dite de na pizzetta a casa mia" - tutti e quattro at Meterazzi's House a parlare di musica e donne (e quant'ebbòno il gelato del bar Cospea).

Insomma, c'era un feeling incredibile col nuovo bassista: stessi punti di vista, stesso senso dell'umorismo (è importante) stessa passione per la musica e per le adolescenti caruccie, una gran voglia di fare gruppo. Credo sia stato questo a convincere Maurone e non la qualità musicale... fino al 2003.

E dopo? la passione per il basso ha fulminato (letteralmente) anche me, mentre Il nostro amigu, nel corso degli anni ha scoperto di avere anche un bel vociòne, di cui attualmente fa sfoggio nel gruppo "AllucInAzione".
Due bassisti non ci possono stare su una stessa band. Ahimè. Ma un bassista e un cantante si (hai capito maurone?) quindi...never say never:D

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#13 23-06-2006 10:35

Sandrino
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Re: La Nascita dei Soulsville

Alessio, non capire male: semmai, io e mauro,SU UN ALTRO GRUPPO, assieme capito?

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#14 23-06-2006 10:41

Sandrino
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Re: La Nascita dei Soulsville

e POI, ANCHE UN BASSISTA E UNA TROMBA STANNO BENE DENTRO A UN GRUPPO. QUINDI, SE MAURO IMPARA A SUONARE LA TROMBA (vabbè, c'ho provato, mi ci rimetterò io!)

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#15 23-06-2006 10:44

Sandrino
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Re: La Nascita dei Soulsville

Riccardone ha scritto:

Ma come cavolo fai a scrive ste cose ???
Me so pisciato sotto !!!
Mi sa che, come dice tua sorella, "sei psicolabile" !!!!
Però te vojo bene lo stesso tesoro

Ma chi c'hai come avatar, Bo Derek??

Mi raccomando, la storia dei soulsville non è finita (del resto, se è senza fine mica è colpa mia, siete voi che siete testardi, siete proprio Knock On Wood)

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#16 30-06-2006 16:03

Sandrino
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Re: La Nascita dei Soulsville

ANDREA DRAGHI WAS HERE

Quante volte ve l'ho detto che al nostro primo sassofonista, Giuliano, piacciono le donne? E soprattutto quelle belle? Beh, biasimarlo non si può e quindi il nostro amato abbandonò gli EmmeEmme (la versione duepuntozzero si chiamava così... accantonando i "mannaggia la ecc ecc": il nome ci venne dato dal Padre di Giorgia, la cantante, mentre stava suonando con la sua soul band a Terni per Thelethon...a noi apparse subito il nome adatto per un pacchetto di sigarette e non per un gruppo, però sempre meglio dei mannaggia ecce ecce): li abbandonò alla prima prova, che probabilmente corrispondeva con una delle sue prime uscite con la dolce donzella per molti anni amata.

Non era facile trovare un buon sax, ma nemmeno impossibile: dalle mie parti, at cospea's block sentivo spesso un suono di sax (contralto o tenore...boh) che si esercitava. E' bastato aguzzare le orecchie un giorno per capire che il suono proveniva dal civico 22 (più o meno); poi rivolgersi ad un meu amigu (stavolta non di scuola meno male)

<<Ma chi è che studia sax>>
<<Ah è Andrea!>>
<<Ma se gli chiedo di venire a suonare con me ci viene?>>
<<Ve correte quasi dieci anni: secondo me no. Però il citofono è questo, fai tu>> Confortante, no?

Quando contattai Andrea per citofono, mi invitò a salire a casa sua. Mi disse che di me gli aveva parlato Massimiliano, e che gli aveva detto che stavo cercando un sax da aggiungere al gruppo, solo che lui aveva capito che sarebbe stato solista e Massimiliano non gli aveva detto che c'era una tromba nella band.

Ora, c'è qualcosa che non quadra: io conosco un Massimiliano, ma come mai si era preso la briga di parlare di me a un saxofonista? E poi, perchè non gli ha detto che suonavo la tromba?bah.

La cosa importante è che anche con Andrea c'era grande feeling: grande passione per il jazz le ragazze e lo studio della musica fatto in un certo modo. Il Ritmenblùs non l'ho fatto mai, anzi ti dirò Alessà lo conosco anche poco, però se mi dici che ci possiamo provare mi fido!E poi mi fa piacere che sia tutto scritto sulla parte e che ci pensi tu a farle, quello che mi aveva detto Massimiliano mi aveva un pò intimorito (sto massimiliano j'aveva detto che doveva farsi tutto By Himself)

Uscii da casa di Andrea portandomi dietro un saxofonista. E per giunta Tenore! Grande conquista, ma sapevo di averla fatta con l'inganno, ed infatti ben presto uscì fuori.
Perlomeno, ciò servì a chiarire l'inghippo: avevamo entrambi due amici di Nome massimiliano, musicisti, che a loro volta avevano due amici di nome Alessandro musicisti pure loro, che stavano cercando un sax. Solo che uno ero io, l'altro era un tizio che voleva fare roba tipo Dire Straits, o Venditti.
Mi informò di sta cosa proprio Andrea, per telefono: lì per lì ho pensato, vabbè addio sax. Invece mi disse che nonostante il qui pro quò aveva deciso di provare con la banda. Sarà stato per quelle due cassette di Miles e John Coltrane che gli ho prestato che l'avranno convinto? Chisene frega. wink

Andreone dunque dal 1998 è dei nostri. C'è stata una sospensione nel 2002, causa impegni di lavoro e altro (sai com'è si doveva sposare, na cosa da niente:lol:) Comunque, ora che è marito di Manila, ha un pò più tempo per la banda e presto risentirete il suo Selmer ruggire la soul music con noi. Perchè il primo gruppo non si scorda mai cool.

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#17 17-07-2006 10:28

Sandrino
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Re: La Nascita dei Soulsville

MATTEO BARTOLINI WAS HERE

Qualsiasi grande star della musica soul vuole nella sua band una poderosa sezione fiati: cosa sarebbe stata la band di Otis Redding senza i Memphis Horns? e i blues brothers senza Lou Marini, Malone e The Foboulous? E ancora, i commitments senza Joey detto Labbra?

Fare soul con una poderosa sezione fiati è come fare un film porno cpon Pamela Andersoninsomma... Ebbene, io e Alessio eravamo più certi che avremmo raggiunto più facilmente il traguardo del porno con la bagnina, piuttosto di riuscire a trovare un trombonista per la nostra banda.

Ricordo perfettamente il giorno del rendez vous con Matteone Bartolini. Era uno dei nostri soliti pomeriggi "summer school-holiday" settembrini: tutto calcolato, incontro at tacito's square, merendine di Alessio (pezzi di pizza, buondì al cioccolato e qualcos'altro di estemporaneo li per lì), una sbirciata alle pollastrelle at tacito's street e at Saint Francisco's place... per terminare la perlustrazione ovviamente alla sala giochi PINK PANTHER dove già i soulsville avevano intrecciato le loro storie con quell'ambiente.

D'un tratto, scorgiamo entrare un ragazzetto vestito da b-boy, con una vistosa valigia.

<<Oh, Alè, ma quello suona>>
<<E che suona?>>
<<o un baritono o uin trombone>>

<<... Oppure è annato a caccia, co quella valigia potrebbe esse annato pure a merli e tòrtore>> commentò infine Alessio, esperto cacciatore.

Andammo subito là:

<< Scusa... ma che per caso suoni>>
<<Beh, ce provo>>
<<Ma che è un trombone? che spettacolo, senti ce vieni a suonà con noi, facemo ritmenblùs>> glielo dissi subito, sulla fiducia. per noi il trombonista era come una Velina: non è importante quello che sai fare basta che stai lì e fai vedere le grazie (nella fattispecie, il curioso strumento a culisse)

Come al solito, ci disse mah, non sò se sono all'altezza e io usai tutti gli espedienti di marketing aggressivo alla Wanna Marchi che conoscevo pr convincerlo a provare: ma vuoi mettere il soul è più fico che suonare co la banda, faccio le parti, le studiamo assieme, poi io so trombettista quindi semo tipo cugini... ecce.

Dopo aver parlato e convinto Matteo a farci dare il numero per contattarlo per una prova, mi riocordai dove avevo già visto quella facciòtta: at Technical and Industrial Institute!!!!
Infatti, M. faceva l'itis come me, se sarebbe poi diplomato insieme a me, in elettronica come me, cioè praticamente in simbiosi stavamo a quei tempi!
La prima volta che conobbi Matteo era stata in realtà due anni prima, ad una riunione di rappresentanti di classe. Tutto precisino, simpatico come al solito, però ammazza quanto era diverso!Aveva fatto, in due anni un cambiamento morfologico assurdo. ma la simpatia era rimasta sempre quella.

Matteo è stato come il ketchup sull'hot dog per la band... Come dimenticare quei riff di Midnight Hour e Knock on Wood all'unisono... pettinavamo il pubblico! Pertanto, abbiamo già supplicato Matteo di venirci atrovare spesso, appena può dati i suoi notevoli impegni politico-internazionali (è diventato un pezzo grosso, ormai) per continuare a soffiare sul suo copioso ottpone. Oh yeah.

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#18 04-01-2007 16:37

Sandrino
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Re: La Nascita dei Soulsville

SIMONA SALVATI WAS HERE

Le Donne hanno da subito rappresentato un must per la band. Vi sarete accorti che siamo partiti con ben tre coriste!!! (o forse no, beh ve lo dico io).

Il perchè di così tanto accanimento verso il ricorso alle ugole rosa è scontato: dietro ad una presunta incapacità di Alessio nel tenere da solo un intero repertorio tutto urlato di soul music (A Alessà io nu jela faccio, che minuto me dovrò pure arposà!!) in realtà la vera motivazione è sempre stata una. Il gruppo era per la maggior parte di noi una chance notevole per approcciare l'altra parte del cielo, e non stiamoci tanto a girare intorno, anche se ovviamnete sta cosa era da tutti riconosciuta MA NON UFFICIALMENTE. La ragione ufficiale era: "Alessio poro cocco no jela fa". Che stronzata. Vabbè.

Fatto stà che di cantanti ne abbiamo avute davvero tante: da Cinzia (e i suoi amici un pò da brivido) a Jessica (la sexy pantera capace da mangiarsi un intero pacco di kinder brioss dal centro Cesure fino a casa sua) fino alla perfida (ma amatissima da tutti TRANNE ME, A ME STAVA SULLE BALLE DA MATTI) Paola... Ce n'è stata una che non ho neanche conosciuto: ha fatto tutto Alessio; l'ha contattata, ha organizzato una prova, c'ha provato, è stato rifiutato perdendo la cantante. Io neanche l'ho vista, quella.

Insomma, eravamo arrivati al 2000 e non avevamo una cantante stabile. Un pomeriggio di settembre mi contattò Bobo, un mio grande amico batterista, allievo di Mirko. Voleva sapere dov'era una stanza prove (Musikè) e siccome non ero un tomtom, invece che dirgli la strada per telefono mi proposi di accompagnarcelo direttamente.
Lungo la strada, mi chiese della banda e io come Calimero "Ehhhh.... Non riesco a trovare una cantante..."
Senza pensarci sù due volte, Bobo disse "Ma dai, ce l'ho io! C'è il bar XYZ (omettiamo il nome perchè so brave persone non meritano di essere coinvolti nella storia) CHE E' PIENO DI CANTANTI! E SO PURE CARUCCE!!"
Va bè, lasciamo sta il carucce, che francamente pure un pò me rompeva: siccome le cercavo sempre io le cantanti, avrei preferito una bassa grassa e appassionata, così non ci provava nessuno e pace. Ma a perte questo, COME FA UN BAR AD ESSERE PIENO DI CANTANTI? mah.

Bobo mi accompagno nel SingSong Bar (chiamiamolo così), che tra l'altro era anche a un tiro di schioppo da casa mia e sua. Intanto mi confermo che addirittura Simona, una di questa bariste/coriste era PERFINO APPASSIONATA DI SOUL MUSIC E STAVA CERCANDO UN GRUPPO. No, cioè avete capito bene??

Entrando ebbi conferme: anzitutto, sulla carucciaggine della bariste (nb l'altra era Arianna, e mi è giunta voce che anche qualcun'altro di nostra conoscenza è rimasto scottato dal Singsong Bar, Vero Riccardone?) e poi, sul fattoi che Simona era appassionata di Aretha Franklin, Diana Ross... Addirittura mentre parlava con me stappo una Heineken a un bambino che gli aveva chiesto una gazzosa, e mentre il bambino cercava di farle notare il quiproquo, Lei candidamente gli disse "Eh? Checcè, ragazzì ce vuoi la cannuccia??"
Questo aneddoto ha scritturato immediatamente Simona, che è stata la nostra cantate fino al 2003, tenendo orgogliosamente a bada tutti  quelli che c'hanno provato (tranne uno) e per la prima volta avevamo una cantante che aveva davvero voglia di cantare con noi e di stare con noi.Un pò meno a fare le serata, jè sempre preso male.

Dopo quel primo meeting, con Simona mi ci sono visto una seconda volta per darle una cassetta con i brani del repertorio "in rosa". Mi ricordo che Le dissi: "Senti, Simona, io sono tanto contenmto che tu abbia accettato di venire a cantare con noi, solo che... Volevo chiederti... se proprio non è necessario...e inevitabile... eviteresti di avere storie con qualcuno del gruppo? No perchè, sai, si fanno sempre tanti casini, e tu sei tanto bella ragazza, voglio dire, il mare è pieno di pesci e chissà quanti ti faranno la corte, proprio dentro la banda? Poi siamo tutti bruttini!
E Lei: "Ah, non c'è problema, ce n'ho anche troppi di bardasci e bardascetti che mi fanno la corte (ts! la solita spaccona, però era vero, nota dell'autore)"

Perchè ho detto tutto questo, sputtanando l'intera band e la sua rispettabilità?Ragazzi ero davvero stufo di trovare le cantanti: ne avevo trovata una brava e seria, mo basta!Lu primo che ce prova lo ammazzo!!

E' difficile, difficilissimo ammazzarsi con le proprie mani. tongue



ALESSANDRO MARI WAS HERE

Come Alessandro Mari sia potuto arrivare ad incrociare la sua Stratocaster con i virgulti ternani del Soul, lo capirete meglio quando Riccardone finirà di scrivere la storia dei Versus, l'altro gruppo genitore di questi nuovi soulsville.
Comunque vi basti sapere che Lisandro è entrato nella gang del bosco (noi) a Versus conclusi: è stato subito semplice ed efficace farlo entrare appieno nella banda. Mai un problema, mai un impiccio, sempre presente e pronto alle prove, no uno che c'ha settantadue gruppi e sta sempre impicciato, un gruppo solo e fatto bene. Insomma il ricordo che c'ho del MariSoul è la facilità con la quale si è sempre riusciti a fare tutto ed è stato grazie a lui che abbiamo potuto "svoltare" negli arrangiamenti: basta tastiere (tanto non si trovavano, volpe e luva) un bel misto di due chitarre e finalmente un solista stabile capace di mettere un assolo pure su I'll Get Myself di James Brown e Nowhere To Run!!

Alessandro Mari e Simona li ho messi insieme su questo post perchè il chitarrista solista, come la cantante, ci ha fatto davvero tribolare, siamo addirittura arrivati a fare delle "pseudo audizioni" per reclutarne qualcuno che non fosse l'ennesimo purista dei King Crinsom (Yo Respect), ma senza risultati. Poi è corsa voce della disapora versusiana, e io come Moggi, subito a prendere sù la cornetta del telefono e benvenuto Alessandro Mari!

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#19 04-01-2007 16:47

Sandrino
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Re: La Nascita dei Soulsville

lolE ADESSO BASTA. SFATAMO UN PO' DE MOSTRI.

PERCHE' I SOULSVILLE SI SONO SFASCIATI, TRAGICAMENTE E MISTERIOSAMENTE, NELL'AUTUNNO 2003, subito dopo gli insuccessi di Narni e la serata alla festa dell'unità (o dell'umidità) e soprattutto dopo ben tre anni di formazione abbastanza stabile e fedele e affiatata???

A chi giova tutto ciò? Qui Prodest?


COLPA DI YOKO HONO?

COLPA DI GHIGO RENZULLI? o di PIERO??

COLPA DI ROBBIE WILLIAMS STANCO DI FARE LA CONTROFIGURA AL CICCIOBOMBO DEI TAKE THAT?


COLPA DI COURTNEY LOVE?


ATTENDETE IL PROSSIMO POST E VI SVELERO' FINALMENTE CHI E' STATO IL FETENTONE (O I FETENTONI, CHISSA') CHE HANNO ROVINATO IL SOGNO DI UNA LEGGENDA O LA LEGGENDA DI UN SOGNO (so belle definizioni tutte e due, non sapevo quale scrive)

NELL'ATTESA, ANDATE A COMPRARE I POP KORN!!!!wink

Ultima modifica di Sandrino (04-01-2007 16:49)

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#20 15-01-2007 09:28

Sandrino
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Re: La Nascita dei Soulsville

Ebbene... Chiunque sia stao, TREMI! lo sputt°°°°° sta per avvenire!!!


madmadmad


E il colpevole è..... And de uinner is!!!  ......




NESSUNOOOOOOOOOO!!!!

O meglio, nessuna persona fisica in particolare. O se proprio ce ne deve essere uno, beh è proprio colui che sta in questo momento scrivendo in questo forum (aspetta fammi vedere se s'è collegato qualcun altro.... No, come sempre sto solo come un cagno)


Infatti, capite da soli miei piccoli appassionati di soul che il gruppo nel duemilatrè aveva compiuto otto anni, età che tanto per i cinghiali quanto per i gruppi amatoriali si propspetta essere davvero critica. Insomma, in un contenitore nato per ospitare dieci/dodici ragazzi di sedicio diciotto anni ora c'erano omòni di ventitrè/trent'anni!!E si stava parecchio strettini!!!
Voi mi direte: ma allora i Pooh?
E io vi rispondo: ma che so un gruppo quello?Quelli so na SPA, e noi no!

Mi accollo io le colpe, se proprio ce ne dovessero essere, perchè sono stato io a decidere che la situazione doveva terminare a quella prova at San Francisco's Theatre in un giorno rimosso dalla mente nel Novembre 2003. Effettivamente ero parecchio stanco, no jela stavo proprio più a fà!!Continuare con la gestione di un gruppo così impegnativo diventava sempre più difficile, soprattutto perchè la vita cambia e ti accorgi di non essere più lo stesso di uando avevi cominciato: niente più sabati pomeriggio a ca22eggiare con Alessio alla pink, niente ore serali passabili a scrivere, trascriveve e fotocopiare arrangiamenti a quattro parti per la sezione fiati, o ritmica o groove armadas ecc. Insomma, sono un vecchietto di ventisei anni.

Ed è dunque stato a causa mia e soprattutto del tempo che è impietosamente passato suonando e divertendoci (comunque!) che i soulsville apparvero ufficialmente finiti. Mi ricordo ancora la faccia di Luca il nostro batterista, sono riuscito a vederla direttamente dalla cornetta del telefono:

<<Ciao Alessà, come stai?>>
<<Ah bene Lu' dimme.>>
<<No, niente, stavo pensando di lasciare il gruppo, non ce la faccio a portare avanti tutti sti impegni>>
<<Scusa, quale gruppo?>>
<<Il nostro>>
<<Quello che c'avevamo?>>
<<Avevamo?>>
<<Si, quella di mercoledì è stata l'ultima prova, io sto fuori.Mò non so quello che faranno gli altri, ma per me basta così. Quindi, tranquillo, come fai a uscire da un gruppo se non c'è?>>

<<.......>>

LA STATE VEDENDO ANCHE VOI LA FACCIA DI LUCA, DALLO SCHERMO???

lollol

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#21 15-01-2007 09:53

Sandrino
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Re: La Nascita dei Soulsville

NUN PO' FIRNI' ACCUSSI'


Direbbe Joe Donatello, o Checco Zalone. Ed infatti, in più di una occasione i vispi interpreti di questa storia si sono rivisti ed hanno ripreso in mano l'argomento, ma senza cavarne un ragno dal buco: a quelle condizioni non si poteva riprendere, occorreva cambiare. Del resto, la decisione da me presa non ha reso felice nessuno, neanche quei Simone e Manuel appena entrati nella banda, e tra l'altro ha generato anche non poche disapprovazioni, ancora forse non completamente appianate. peccato.

Intanto, la vita musicale va avanti: Maurone cambia strumento (anzi ne aggiunge uno) e insieme a Luca Mettono su un gruppo niente male; Simona smette di cantare perchè je butto l'ansia (ma ve l'immaginate a stare cinque anni con puffo saputello? Pora ragazza); Andrea si sposa con Manila, Matteo si prende a cuore la situazione politica mondiale e nella vita di Ciccio compare un feroce animale metallico, il Mitsubishi Pajero, già ribattezzato Mitsubishi Pajiccio...Tutti alle prese con qualcos'altro, anche io e il coraggioso Lisando Mari.

Con Sandrino Mari abbiamo cercato di mettere su ben due gruppi di blues, io avevo una gran voglia di "rilanciarmi" come bassista (e che palle sta tromba,però mica ho smesso, ho diminuito). I risultati sono stati una bella X, un pari: gruppi zero, ma avevamo conosciuto la disponibilità e il talento di Riccardone (beh, per entrambi è stata una conferma ovviamente, visto che lo conoscevamo da una vita) ma soprattutto di Edoardo, davvero un grande tastierista e un "bardasciozzo" proprio in gamba.

Però, alla fine di settembre duemilacinque, dopo due anni di prove provine serate terminate a metà ad Avigliano causa pioggia, ma che mangiata di pasta, io e il Mari non avevamo ancora un gruppo. Mo vedemo che fa, Alessà.

Novembre 2005, mattina: telefono a Lisandro, dopo un messaggio secco ma incisivo, sul mio telefonino sgarrupato. "RIFAMO I SOULSVILLE"

Poche parole molto entusiasmo, uno studio di fattibilità degno dell'ingegnere che stava per diventare: <<Alessà, ma scusa: tu il repertorio lo sai, Edoardo lo sa, io lo sò, Pompeo lo sà, Alessio lo sà, Riccardo lo impara da solo, perchè non suoniamo?Cioè che problema c'è?>>

Nessuno! Era proprio il cambiamento di cui si aveva bisogno per riprendere. Meno burocrazia e più musica, meno persone e più intraprendenza da parte di tutti. E infatti eccoci qua!! In un battito d'ali Prove da Pompeo, mozzarella in carrozza da Pompeo, repertorio fatto in tre ore da Pompeo, serata al Camaleonte, Pompeo apre la pizzeria, Ecco arriva Mirko vecchio amico, White Rose e riecco la banda in scena!!E i fiati? Appena ci scappa una buona occasione, sono pronti a rientrare Andrea e Matteo, più qualche mio amico trombettista. Quindi.

Il resto è storia in divenire!lolcoolbig_smile

Ultima modifica di Sandrino (15-01-2007 09:55)

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#22 17-01-2007 11:21

Sandrino
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Re: La Nascita dei Soulsville

THE EPILOGUE, AND THE SPECIAL THANKS

Chi l'avrebbe mai detto che in 22 post di un forum sarei riuscito a strizzarmi le cervella e a raccontare gli aneddoti più piacevoli della Soulsville band, cioè quelli legati alla conoscenza dei personaggi più attaccati e fedeli? Me ne stupisco anche io!

Ovviamente tante cose sono state tolte, soprattutto gli aneddoti più sgradevoli (mica è sempre stato tutto rose e fiori!), mentre quelli più buffi e apocalittici (la maggioranza) pian pianino li scriverò nel topic "Aneddotica Soul"...

... Però la verità è che quando si suona in un gruppo e poi questo si sfascia e poi ti ci rimetti dentro e ripensi a quante ne sono successe e poi ops ma ca22o so già diec'anni che smugnemo co stu ritmenblùs, accade sempre che gli aneddoti più brutti in fin dei conti non te li ricordi quasi più per niente, e nella bocca rimane solo il buon sapore dell'aver suonato e dello stare a suonare ancora con dei grandi amici e dell'aver trascorso dei momenti bellissimi.roll Perchè suonare dentro a un gruppo è così. Lo era anche nei Commitments (stando a quanto scrive Roddy Doyle) e lo è stato nei Versus (credo) e lo è in tutte le band, ecco perchè è troppo fico suonare. big_smile


Quanto agli special thanks, beh credo proprio che se la banda volesse oggi come ieri fare una standing ovation (la chitarra della Yamaha) a qualcuno, NON C'E' DUBBIO LA DEVE FARE ANZITUTTO A ERIK PETTINARI!!!!tonguesmilelolcool

MA CHE MITO E' STO RAGAZZO?? E qui andiamo sul personale.

Beh, Erik è l'amico/supporter/webmaster che ogni gruppo ci ha sempre invidiato: amico di tutta la banda da sempre, grande stimatore di musica, musicista promettente, mitico paroliere, considerato un mito vivente anche da tutti noi per la sua grande anima e perchè da almeno sette anni viene puntualmente ad ascoltare sempre lo stesso repertorio con il gusto di rilevarne solo le sfumature (quelle che i comuni ascoltatori non possono rilevare perchè non c'hanno il suo background storico!)...Quando eravamo in dodici, Erik era il tredicesimo soulsville man, adesso che siamo in sei, non c'è dubbio sia il settimo.

Altri special thanks vanno alle fidanzate/mogli di tutti noi, dotate di un livello di sopportazione al di fuori della norma, di una capacità straordinaria di far malcomunemezzogàudio quando si ritrovano tutte insieme sullo stesso tavolo del pub abbandonate dai loro rispettivi che intanto stanno a riproporre ancora una volta In The Midnait Auar (e che tra l'altro conoscono a memoria). A loro vorrei dire: non è vero che dietro un grande uomo c'è sempre una grande donna: la verità è che capita pure che a grandi donne je tocchi da stare dietro a uomini di dimensioni un pò più modeste (e non sto parlando del pisello, brutti maniaci!yikes) e a voi è successo così, ma non siete di certo meno grandi!wink

Infine con tutti i grandi amici che ci vengfono a sostenere con la loro birra ad ogni concerto. Senza di voi ovviamente saremmo INUTILI!!!

W la Soul Music!!cool

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